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Bellombra

La località viene ricordata nel XV secolo come centro delle Corbole (v. notizie riferite su Bottrighe), un luogo ameno ricco di aree boschive dal quale è derivato il toponimo di "Bella ombra". Qui gli Estensi avevano posto una loro residenza che usavano per la villeggiatura.
Le vicende di Bellombra sono quelle di una terra di confine contesa dai signori d'Este e dalla Repubblica di Venezia e quindi alternativamente ora di questi ora di quei padroni.
Dapprima fu sotto il governo dei vescovi di Adria. Nel 1221 ne fu data l'investitura da Federico II, unitamente al territorio di Adria ad Azzo VII marchese d'Este, conte di Rovigo.
La storia di Bellombra, da quel tempo, fu sempre legata a quella di Adria. Ai primi del 1300 passò con Adria alla Repubblica di Venezia sotto cui godette amplissimi privilegi ed esenzioni. Ritornò quindi sotto gli Estensi e, dopo alterne vicende, si diede a Venezia sotto la quale stabilmente rimase sino all'invasione francese del 1797. Passò poi all'Austria sino al 1866.

Entrata del Paese

La Piazza

Bellombra, dapprima frazione di Bottrighe, divenne comune nel 1924. Come comune ebbe breve vita in quanto nel 1929 fu soppresso ed il suo territorio aggregato come frazione al Comune di Adria. Dopo la liberazione, a Bellombra si formò un comitato autonomista per il ripristino del comune. L'iniziativa finì nel nulla.
Bellombra ha diverse località tutte con nome più o meno pittoresco: Corcrevà, Isolella, Marcanta, Santissimo, Brombara.
Corcrevà diede i natali al poeta locale Marino Marin ed il suo nome più che da "cuore crepato" sembra derivi da "cuoro crepato". Il cuoro, infatti, indicava un terreno palustre. Quando questi terreni erano disseccati dal sole davano luogo a grandi fenditure o crepe. La località nel 1489 fu assegnata dal duca Ercole d'Este ai frati certosini. I frati costruirono un convento di vaste dimensioni, di cui non rimane traccia, e compirono grandi bonifiche delle quali restò testimonianza nel cosiddetto "Traversagno dei Frati".
La chiesa arcipretale risale al 1584 ed è dedicata a San Giacomo apostolo.


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